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Il sito costruito con un prompt è completo? Cosa fa l'AI, cosa resta a voi

Perplexity e Canva possono generare un intero sito a partire da un prompt, ma generato non significa finito. Cosa fa davvero l’AI e dove resta indispensabile il lavoro umano perché un sito funzioni davvero?

Niccolò Falaschi · 22 Luglio 2026 · 3 min di lettura · #web · #team · #intelligenza artificiale

Il prompt che pubblica un sito da solo

Il 13 luglio Perplexity ha aggiornato Perplexity Computer, lo strumento che genera e pubblica siti e app dall'inizio alla fine usando Claude Fable 5 come motore che orchestra i passaggi lunghi. Stessa logica di Canva Code, arrivata in primavera, scrivete cosa volete e l'AI genera il sito mettendolo online.

Non è un'esagerazione. Descrivete un portfolio, una landing page o un piccolo e-commerce e in pochi minuti avete pagine vere, online, senza scrivere una riga di codice. Su YouTube girano video con decine di migliaia di visualizzazioni che mostrano lo stesso trucco, ovvero un sito con animazioni in un prompt, pronto in dieci minuti. È il messaggio che arriva a chiunque abbia un'azienda e stia pensando al sito nuovo.

Cosa fa davvero l'AI?

È un generatore che produce struttura, layout e testo di base in tempi impossibili per un umano: home page, sezioni, menu e persino un primo copy plausibile. Per chi parte da zero, senza budget e senza un sito, è già qualcosa che tre anni fa non esisteva. Il primo sito, quello minimo per esistere online, oggi si ottiene in un pomeriggio.

Cosa non fa?

Il generatore non sfida le vostre idee. Non vi dice se il messaggio che avete scritto è quello giusto per il pubblico che cercate, perché non sa chi sia quel pubblico.

  • Produce quello che gli chiedete, non quello di cui avete bisogno.

Il difficile arriva dopo, quando il sito deve funzionare nel tempo.

  1. Manutenibilità: nessun naming pulito, nessuna documentazione, difficile farlo evolvere senza ripartire da capo.
  2. Collaborazione: un sito nato da una chat non si lavora in team, non si versiona e non si assegna per parti a persone diverse.
  3. Autorevolezza e visibilità: per farsi trovare non bastano pagine ben scritte. Google premia competenza, esperienza e affidabilità dimostrate nel tempo. Un sito senza storia, senza autori riconoscibili e senza contenuti realmente autorevoli parte svantaggiato, anche se visivamente è impeccabile.

Le integrazioni serie restano fuori portata, come un modulo di prenotazione collegato al gestionale, un e-commerce con un magazzino reale o un CRM integrato con il sito. E dopo il lancio qualcuno deve comunque occuparsene: aggiornare i contenuti, correggere quello che non funziona, far crescere il sito insieme all'azienda.

Come si divide il lavoro?

Un riepilogo pratico, per capire da che parte state guardando il problema.

Basta l'AI
primo sito minimo, portfolio semplice, landing di prova, prototipo per validare un'idea prima di investire
Serve un umano
posizionamento e messaggio, struttura SEO, integrazioni con gestionali ed e-commerce, manutenzione e crescita nel tempo

La differenza sta nell'input, non nello strumento

Il risultato dipende da cosa gli date in pasto. Un prompt vago produce un sito generico, uguale a mille altri generati la stessa settimana. Sapere cosa chiedere, cioè il settore, il pubblico, la personalità del brand, resta un lavoro che l'AI non fa da sola.

È la tesi che portiamo avanti da quando esiste Soliton, l'AI è oro sui pattern, sulle parti ripetibili e prevedibili di un lavoro. Non sostituisce l'atto creativo, la scelta di cosa dire e a chi dirlo. Il magazine che state leggendo ora è nato con lo stesso metodo, bozze scritte con l'AI ma decise e corrette da una persona. Ne raccontiamo il dietro le quinte in un pezzo a parte.

Fotografia editoriale realistica formato 16 morbida da finestra laterale in uno studio creativo

Un sito è un processo, non un output

"Generato" resta un punto di partenza. Il sito finito nasce quando qualcuno decide cosa deve fare, per chi e lo tiene aggiornato nel tempo. L'AI accorcia la prima parte, la seconda resta umana.

Se avete già un sito fatto in un pomeriggio e volete capire cosa manca per farlo funzionare davvero, scriveteci.

web team intelligenza artificiale

Niccolò Falaschi

founder

appassionato di comunicazione, tecnologia, ai, aiuto le aziende a migliorare il posizionamento e la reputazione dei loro brand.