La sfida del lavoro in Toscana
Uno studio della scuola SSATI, costruito su dati di Confindustria Toscana Centro e Costa e della Camera di Commercio di Firenze, dice che il 44% delle aziende toscane non trova i profili che cerca. A Firenze la quota sale al 45,3%. Non è un picco stagionale, è uno squilibrio strutturale che dura da anni e che chi assume in Toscana vive ogni volta che pubblica un annuncio.
Lo studio si presenta giovedì 16 luglio, dalle 14, all'Auditorium Ridolfi di Intesa Sanpaolo a Firenze, nell'evento di chiusura del corso di Business Management SSATI. La domanda che mette al centro è semplice e scomoda insieme: se le imprese cercano giovani e i giovani cercano lavoro, perché continuano a non incontrarsi?
Non è solo carenza, è anche comunicazione
La lettura più comoda è che manchino le persone. È vera solo in parte. Spesso l'azienda c'è, il posto c'è, la persona giusta esiste anche sul territorio, ma non arriva a sapere perché dovrebbe scegliere proprio quell'azienda invece di un'altra o di trasferirsi altrove. L'annuncio dice mansioni e requisiti, non dice niente sul perché valga la pena entrarci.
Qui una PMI, anche piccola, può agire subito. Non serve il budget di un grande brand per farsi scegliere, serve raccontare quello che già si è, con costanza.
Mosse di employer branding senza budget
Cose che una PMI toscana può iniziare a fare questa settimana, non tra un anno.
Un esempio concreto
Prendete una piccola impresa artigiana o manifatturiera della provincia, il tipo di azienda che in Toscana non manca. Un video di novanta secondi che segue una giornata vera in laboratorio, girato con un telefono e montato bene, racconta più di dieci righe di annuncio: che macchine si usano, chi c'è al banco accanto a te, come si passa dall'apprendistato a un ruolo con responsabilità. Pubblicato sui canali social dell'azienda e condiviso dai dipendenti stessi, arriva a candidati che un annuncio su un portale di lavoro non intercetta nemmeno.
Lo stesso vale per l'annuncio scritto. Invece di aprire con "cerchiamo operaio specializzato, richiesta esperienza triennale", si può aprire con cosa impara chi entra nei primi sei mesi e dove può arrivare in tre anni. Cambia poco nei costi, cambia molto in chi si sente chiamato in causa.
Farsi scegliere si può, anche senza budget
Il 44% è un numero che descrive un problema reale, ma non è un destino. La parte su cui una PMI ha margine oggi, senza aspettare riforme o incentivi, è quella della comunicazione, raccontarsi in modo che chi cerca lavoro capisca perché fermarsi proprio lì.


