Cos'è in breve?
Una persona vi cerca su Google, trova la scheda della vostra attività e accanto ai contatti vede un pulsante di chat che apre direttamente WhatsApp. Un tap, si ritrova la conversazione già aperta col vostro numero, vi scrive. Questo è tutto.
Non è un prodotto nuovo uscito questa settimana. È il bottone "Chat" del profilo Google dell'attività, quello che gestite da sempre per la scheda su Search e Maps, con WhatsApp impostato come canale al posto del solito modulo di messaggio. Vale la pena spiegarlo bene perché tante PMI vendono e assistono in chat: è il modo più diretto per portare un contatto dal "ti ho trovato su Google" al "ti scrivo".
Come si attiva, passo per passo
- Si lavora dentro il profilo dell'attività su Google, lo stesso pannello con cui gestite orari, foto e recensioni. Il percorso è breve.
- Aprite il profilo dell'attività, andate su Modifica profilo, poi nella sezione Contatti.
- Lì trovate la voce Chat. La aprite in modifica, scegliete WhatsApp come canale e incollate il link click-to-chat che porta al vostro numero.
- Salvate.
Il link wa.me fatto bene
Il formato del link è semplice ma va rispettato alla lettera. Si parte da https://wa.me/ e si aggiunge subito dopo il numero completo, con il prefisso internazionale e nient'altro.
La regola pratica per l'Italia: prefisso 39, poi il numero per intero, tutto attaccato. Niente zero davanti, niente segno più, niente spazi, trattini o parentesi. Un numero come 333 123 4567 diventa https://wa.me/393331234567.
Se ci infilate spazi o il più iniziale, il link smette di funzionare.
Volendo potete agganciare anche un messaggio già pronto, così la chat si apre con una frase di apertura suggerita. Si fa aggiungendo al link ?text= seguito dal testo. È comodo per dare un binario alla conversazione, tipo far partire il cliente da "Vorrei informazioni su...".
I limiti dichiarati
Due cose vanno sapute prima di avere aspettative.
- il pulsante compare solo da mobile. Chi vi cerca da computer non lo vede, perché la chat dal profilo Google è pensata per chi è col telefono in mano. Per la maggior parte delle ricerche locali va bene così, dato che gran parte avviene proprio da smartphone, ma è bene saperlo.
- la funzione è attiva in regioni selezionate e il rilascio non è simultaneo ovunque. Tradotto, potete fare tutto giusto e non vedere ancora il bottone sulla vostra scheda.
Un consiglio prima di attivare la funzione
Aprire il canale è metà del lavoro. L'altra metà è non lasciare il cliente davanti a una chat muta.
Chi clicca su quel pulsante si aspetta una risposta in tempi umani. Prima di mettere il bottone in vetrina, sistemate le basi del vostro WhatsApp Business: orari indicati, un messaggio di assenza per quando siete chiusi, due o tre risposte rapide per le domande che tornano sempre. Così il contatto che arriva da Google trova qualcuno dall'altra parte.
Vista nel suo insieme, questa è una tessera di un mosaico più grande: WhatsApp si sta spostando da semplice messaggistica a vetrina e canale di vendita. Vanno nella stessa direzione gli username con la chiocciola al posto del numero e gli sticker che portano la chat dentro le Storie. Il filo è sempre quello, ridurre l'attrito tra chi vi cerca e chi vi scrive.
Se WhatsApp è un canale importante per la vostra attività e volete integrarlo meglio con Google, dal link alle risposte automatiche, scriveteci, possiamo ragionarci insieme.


