case study

Come raccontare una notte che appartiene a tutti

Per l’edizione 2026 della Notte Bianca di Pontedera abbiamo lavorato a un’identità visiva capace di tenere insieme sport, intrattenimento e territorio. Un visual semplice, riconoscibile e pensato per accompagnare l’evento prima ancora che le strade si riempissero di persone.

Anna Currò · 9 Luglio 2026 · 2 min di lettura · #alla vigna group · #eventi · #team
La Notte Bianca è uno di quegli eventi che non hanno bisogno di presentazioni.
Ogni anno coinvolge attività commerciali, istituzioni e migliaia di persone, trasformando il centro di Pontedera (PI) in un grande spazio dedicato al divertimento, alla musica e allo spettacolo.

Quest'anno la scelta è stata quella di unire lo sport all'intrattenimento e alla condivisione. Il format cambia e diventa Notte Bianca dello Sport. Non solo intrattenimento, quindi, ma anche partecipazione, energia e vita di strada. La sfida era raccontare questo evento atteso, attraverso un'identità visiva semplice, immediata e riconoscibile. Quando un evento ospita attività molto diverse tra loro, il rischio è quello di comunicare tanti messaggi differenti. L'obiettivo, invece, era costruire un'immagine capace di tenere insieme tutte le anime della manifestazione all'interno di un unico racconto.

Da qui è nato il concept visivo sviluppato per l'edizione 2026.

Tra gli elementi più significativi, era importante inserire la Vespa simbolo indissolubilmente legato all'identità di Pontedera che quest'anno celebra i suoi 80 anni. Una scelta che va oltre il semplice richiamo visivo e che contribuisce a rafforzare il legame tra la manifestazione e il territorio.
L'immagine della Vespa insieme alla luna, è un po' come a ricordare l'immagine iconica di Elliott il bimbo sulla bicicletta che porta ET in salvo.
Il linguaggio grafico è caratterizzato da elementi legati al mondo dello sport e dell'intrattenimento, creando così una composizione dinamica pensata per catturare l'attenzione e facilitare la lettura delle informazioni.
80 anni
di Vespa Piaggio
1 città
al centro del racconto
+1500
persone che hanno partecipato all'evento
L'identità è stata poi declinata sui diversi strumenti di comunicazione, da locandine a contenuti digitali, mantenendo coerenza e riconoscibilità lungo tutto il percorso di avvicinamento all'evento.

Dare forma all’attesa

La comunicazione di un evento non serve soltanto a dire alle persone dove andare o cosa fare.
Serve a costruire aspettativa.
Serve a creare familiarità.
Serve a dare forma a un evento prima ancora che abbia inizio.

Ed è spesso proprio questo lavoro, invisibile agli occhi del pubblico, a fare la differenza.

Il risultato è sempre quello che ci rende soddisfatti

alla vigna group eventi team

Anna Currò

Senior Art Director

Curiosa per natura e appassionata di cultura visiva, fotografia e comunicazione. Credo nel valore delle idee ben progettate e nella forza del lavoro di squadra che le trasforma in esperienze capaci di creare emozioni e valore.