La bolletta cresce, i margini si restringono
Per l’industria di Lucca, Pistoia e Prato la spesa per gas ed elettricità è stimata in quasi 1,1 miliardi di euro nel 2026, contro gli 890 milioni del 2024. Lo ha indicato la presidente di Confindustria Toscana Nord, Fabia Romagnoli, nella relazione all’assemblea del 17 settembre, a Pescia. Il dato riguarda le tre province insieme ed è una stima annuale, non il consuntivo di una singola impresa.
Per chi deve decidere un investimento o preparare un preventivo, questa pressione sui costi lascia meno spazio agli errori. La risposta sul prezzo dell’energia richiede interventi specifici. Dentro l’azienda, intanto, vale la pena guardare anche le spese sulle quali si può agire direttamente: servizi pagati ma poco utilizzati e attività ripetute perché gli strumenti non si scambiano le informazioni.
Una piattaforma digitale non abbassa il prezzo del gas. Può però aiutare a correggere un altro problema, quando esiste: pagare più strumenti e impiegare ore di lavoro per ottenere lo stesso risultato.
Quanto costa un ordine copiato tre volte
Immaginiamo una piccola manifattura che riceve un ordine via email. Una persona inserisce i dati nel gestionale clienti, un’altra li ricopia nel foglio usato per organizzare la produzione. Alla consegna, qualcuno deve ricostruire tutto per preparare i documenti amministrativi. Se il cliente cambia una quantità, occorre ricordarsi di aggiornare ogni copia.
È un esempio ipotetico, ma permette di individuare cosa misurare. Ci sono i minuti impiegati nei trasferimenti, il tempo necessario a correggere eventuali differenze e l’attesa fra un passaggio e il successivo. L’ordine è uno; le registrazioni da mantenere coerenti sono diverse.
Prima di comprare un nuovo programma, conviene seguire una pratica dall’inizio alla fine e annotare dove viene riscritto un dato già disponibile. Poi si può confrontare quel percorso con gli abbonamenti attivi: quali funzioni vengono usate davvero, da chi e con quale frequenza? Due software con caratteristiche simili non sono automaticamente un doppione. Lo diventano quando paghiamo entrambi per lo stesso uso senza un beneficio che giustifichi la sovrapposizione.
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Quando una piattaforma su misura può convenire
A volte basta configurare meglio gli strumenti che ci sono. In altri casi serve un collegamento fra sistemi esistenti, capace di trasferire i dati senza costringere le persone a ricopiarli. Una piattaforma su misura ha senso quando il processo richiede funzioni specifiche e la soluzione prevista toglie più complessità di quanta ne aggiunga.
Con Soliton, il ramo di ricerca e sviluppo di Progetto Immagina, sviluppiamo piattaforme personalizzate e automatismi controllati a partire da questi passaggi. L’obiettivo è riunire le funzioni utili al lavoro, rendere disponibili le informazioni dove servono e ridurre le operazioni ripetitive. L’eliminazione di abbonamenti sovrapposti può essere uno dei risultati, da verificare sul singolo progetto.
Nel caso dell’ordine, per esempio, si potrebbe lavorare su una scheda condivisa: il commerciale registra la richiesta, la produzione vede le informazioni approvate e l’amministrazione riceve i dati necessari al proprio lavoro. Un cambiamento resta tracciato e raggiunge chi deve conoscerlo. È un possibile disegno del processo, non il racconto di un risultato già ottenuto per un cliente.
La convenienza comprende anche ciò che succede dopo la consegna. Sviluppo, migrazione dei dati e formazione hanno un costo, così come manutenzione e assistenza. Vanno considerati gli eventuali servizi esterni ancora necessari. Prima di sostituire uno strumento bisogna chiarire chi mantiene il nuovo sistema, come si esportano i dati e cosa accade se un collegamento smette di funzionare.
Gli automatismi devono avere un punto di controllo
Un’attività con regole chiare può essere automatizzata senza ricorrere all’intelligenza artificiale. Quando invece si usa un modello per interpretare un’email o proporre una classificazione, il progetto deve prevedere la possibilità che il risultato sia incompleto o sbagliato.
Nell’esempio dell’ordine, il sistema potrebbe preparare una scheda da verificare. Quantità mancanti, prezzi diversi dal listino o richieste insolite dovrebbero essere segnalati prima dell’approvazione. La persona incaricata deve poter controllare la fonte, correggere la proposta e fermare il passaggio successivo.
Anche un automatismo semplice richiede visibilità: sapere cosa ha fatto, quali operazioni sono fallite e chi deve intervenire. Se per scoprire un errore bisogna telefonare a tre colleghi, una parte del lavoro che si voleva eliminare è rimasta lì.
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Il risparmio va misurato dopo l’avvio
Per valutare un progetto serve una fotografia del lavoro prima del cambiamento. È utile partire da un processo circoscritto con un volume di pratiche riconoscibile e confrontarlo dopo l’avvio usando attività di complessità simile. Bastano pochi indicatori, raccolti con continuità:
- Canoni effettivamente eliminati: abbonamenti disdetti o ridotti, tenendo conto delle scadenze contrattuali e dei nuovi costi ricorrenti.
- Tempo impiegato per pratica: inserimento, controllo e correzioni, includendo il lavoro necessario a gestire le eccezioni.
- Errori da correggere: dati mancanti, duplicati o incoerenti che richiedono un nuovo intervento.
- Tempo di completamento: quanto passa dalla richiesta al risultato, comprese le attese fra persone o reparti.
Le ore recuperate vanno tenute distinte dal denaro risparmiato. Se una persona dedica meno tempo a ricopiare dati, può occuparsi di clienti o attività rimaste indietro. La sua retribuzione però non diminuisce per questo. Un risparmio monetario richiede una spesa effettivamente evitata, per esempio straordinari ridotti o un servizio non più necessario. Contare lo stesso beneficio due volte renderebbe il confronto poco credibile.
Si può cominciare da un elenco degli strumenti pagati e da una pratica recente, seguendo chi l’ha toccata e quali informazioni ha dovuto reinserire. È una base concreta per decidere se basti cambiare un’abitudine, collegare meglio due programmi o costruire una soluzione su misura.


