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Arrivano gli username su WhatsApp: cosa cambia e come ottenere il proprio

WhatsApp toglie il numero di telefono dal centro dell'identità e introduce gli username. Per le aziende cambia anche il backend, con un nuovo identificatore. Cosa succede, quando e come muoversi.

Niccolò Falaschi · 23 Giugno 2026 · 4 min di lettura · #social · #italia

WhatsApp introduce gli username

Per anni su WhatsApp la vostra identità è stata il numero di telefono. Per scrivere a qualcuno dovevate avere il suo numero e l'altra persona il vostro. Adesso questo cambia. WhatsApp sta introducendo gli username, cioè un handle con la chiocciola tipo @nomeazienda.

Per le persone è una questione di privacy: si può chattare senza scambiarsi il numero. Per le aziende è una questione di privacy e di brand insieme, perché un handle riconoscibile vale più di una sequenza di cifre. Ma oltre al nome utente, per chi usa WhatsApp in modo professionale, cambia anche un aspetto tecnico che conviene attenzionare.

Arriva il BSUID per le aziende

Finché un cliente vi scrive col suo numero, voi quel numero lo vedete e ci lavorate sopra: lo salvate nel gestionale, lo usate per ritrovare la persona, ci agganciate lo storico degli acquisti. Quando il cliente passa allo username, WhatsApp smette di condividere il suo numero. Al suo posto vi arriva un nuovo identificatore di backend, il BSUID, sigla che sta per Business-Scoped User ID.

La parte importante è una, il BSUID è diverso per ogni azienda. Lo stesso cliente ha un BSUID con voi e un altro completamente diverso con un'altra attività. Serve proprio a questo, a non far girare un identificatore unico tracciabile da tutti. Per voi vuol dire che il numero non è più la chiave per riconoscere il cliente e che i sistemi che oggi si appoggiano al numero vanno aggiornati per ragionare su due dati invece che uno: il numero quando c'è e il BSUID sempre.

Il numero non sparisce del tutto. Resta per chi non ha attivato lo username, in una finestra di trenta giorni dopo l'ultima conversazione e quando il cliente decide di condividerlo. Quindi non sarà più un dato da dare per scontato.

Date da segnare

Il calendario che Meta ha comunicato è questo. Da maggio 2026 si è aperta la finestra prioritaria per le aziende: chi usa WhatsApp Business via API può reclamare il proprio username in anticipo, prima del pubblico. Da giugno 2026 parte il rollout pubblico, prima in alcuni Paesi di test e poi via via sugli altri, con l'estensione globale nel corso dell'anno. Sempre da giugno il BSUID diventa un campo previsto per chi lavora via API.

C'è una piccola precisazione: il rollout è a fasi e per Paesi, quindi la data esatta in cui la funzione arriverà in Italia a pieno va verificata mano a mano. Il punto pratico, però, non cambia: meglio pensarci adesso, prima che qualcun altro lo occupi.

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Come richiedere lo username del vostro brand

Qui la parte operativa. La logica è semplice: prendetevi presto il nome giusto, perché gli handle sono unici e una volta presi non tornano indietro.

  1. Decidete lo username prima di andare a cercarlo nel pannello. Optate per un corto e coerente col nome con cui i clienti vi conoscono, più due o tre alternative nel caso il primo sia già occupato. Vale la pena ragionarci dieci minuti adesso invece di accontentarsi dopo.
  2. Rispettate le regole del nome. Sono queste: da 3 a 35 caratteri, solo lettere minuscole, numeri, punti e underscore, almeno una lettera dentro (non si può fare un nome di soli numeri) e niente inizio con "www" né domini tipo .com o .net in coda. Se il nome che volete contiene spazi o maiuscole, va adattato.
  3. Se gestite anche le pagine Facebook o Instagram dell'azienda, sappiate che gli handle dialogano tra le piattaforme. Se un certo username è già di qualcun altro su Facebook o Instagram, su WhatsApp non lo prendete. Al contrario, se quell'handle è già vostro sugli altri canali Meta, potete rivendicarlo anche qui. Tradotto: chi ha già il proprio nome presidiato su Instagram parte avvantaggiato.
  4. Dove impostare lo username. Per le aziende che usano WhatsApp Business via API la richiesta passa da WhatsApp Manager, nella sezione dei numeri, oppure da Meta Business Suite. Se invece avete la normale app WhatsApp Business, lo username si imposta dalle impostazioni del profilo quando la funzione diventa disponibile sul vostro account. Il rollout è a fasi, quindi se non vedete ancora l'opzione non è un errore, è che non vi è ancora arrivata.

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Il nodo per chi lavora su WhatsApp Business

Se WhatsApp per voi è solo il canale con cui rispondete a qualche cliente, vi basta quanto riportato sopra: prendete il nome e andate avanti. Se invece avete collegato WhatsApp a un gestionale, a un CRM o a un chatbot, c'è un pezzo in più da sistemare in tempo.

Il modello a cui adeguarsi è quello a due dimensioni: numero e BSUID come campi separati e indipendenti. Chi oggi riconosce il cliente solo dal numero, magari pescandolo in automatico dal webhook in arrivo, deve cambiare logica.

Quando il cliente ha lo username, il numero potrebbe non esserci, quindi l'aggancio va fatto sul BSUID o chiedendo il numero direttamente alla persona.

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Niccolò Falaschi

founder

appassionato di comunicazione, tecnologia, ai, aiuto le aziende a migliorare il posizionamento e la reputazione dei loro brand.